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Le conseguenze dei rischi idrogeologici

Le catastrofi naturali, assieme ai disastri provocati dall'uomo, rappresentano nel mondo dalla fine degli anni ‘80 una delle cause di sinistro più ricorrenti, con oltre un centinaio di eventi rilevanti per anno:


Anche l’onere economico legato a queste catastrofi è andato crescendo negli anni, mostrando un sensibile incremento negli ultimi quindici anni

Le catastrofi hanno interessato tutte le aree del pianeta: in funzione delle condizioni socio-economiche i picchi di vittime sono stati registrati in Asia e Africa, mentre le maggiori perdite economiche sono state registrate negli Stati Uniti e in Europa.

Date County
Place
Event Victims/Damage (in USD)
09.01.2002 Tadjikistan
Roghun
Earthquake (7.0 on the Richter Scale) 3 dead
54 injured
17.01.2002 Dem. Rep. of Congo
Goma
Eruption of Nyiragongo volcano: one third of city damage or destroy 150 dead
60.000 homeless
USD 9m total damage
03.02.2002 Turkey
Afyon, Sultandagi
Earthquake (6.0 on the Richter Scale): 600 buildings destroyed 44 dead
318 injured
03.03.2002
06.03.2002
Afghanista, India
Pakistan, Uzbekistan,
Tajikistan
Earthquake (6.8 on the Richter scale): floods and landslides 150 dead
31 injured
06.03.2002
10.03.2002
Philippines
South Cotabato
Sarangani
General Santos
Earthquake (6.8 on the Richter scale): landslides 15 dead
100 injured
25.03.2002 Afghanistan
Pakistan
Nahrin
Baghl
Earthquake (6.0 on the Richter scale) 2000 dead
3.000 injured
20.000 homeless
31.03.2002
01.04.2002
Taiwan
Taipei
Earthquake (6.8 on the Richter scale): floods aftershocks (4.8 and 4.5 Moment magnitude) 5 dead
200 injured
12.04.2002 Afghanistan
Baghlan
Doabi
Khoja
Khesir
Earthquake (5.8 on the Richter scale): village of Doabi completely destroyed 50 dead
150 injured
24.04.2002 Yugoslavia
Macedonia
Bulgaria
Earthquake (5.5 on the Richter scale) 1 dead
100 injured
25.04.2002 Iran
Kermanshah
Sahneh
Songor-e Kolyaie
Earthquake (4.9 and 3.9 on the Richter scale): up to 30 aftershocks: 10 villages destroyed, 50 extensively damaged 2 dead
65 injured
25.04.2002 Georgia
Tblisi
Earthquake (5.8 on the Richter scale) 7 dead
10 injured
USD 120m total damage
22.06.2002 Iran
Qazvin
Bou'in-zahra
Harnedan
Zanjan
Earthquake (6.3 on the Richter scale): 9.500 houses destroyed 305 dead
1.300 injured
12.000 homeless
USD 300m total damage
06.09.2002 Italy
Sicily, Palermo
Earthquake (5.6 on the Richter scale) USD 500m total damage
31.10.2002 Italy
Molise, San Giuliano di Puglia
Earthquake (5.4 on the Richter scale) topples school and church 29 dead
19 injured
10.000 homeless
EUR 800m (USD 796m) total damage
01.11.2002
03.11.2002
Pakistan
Diamir
Muthat
Jeel
Tato
Earthquake (5.6 on the Richter scale): several aftershocks 17 dead
65 injured
21.11.2002 Pakistan
Karakorama Mountains
Earthquake (5.5 on the Richter scale) 23 dead
17 injured



Tendenza analoga si è registrata in Italia, con un interessamento più o meno esteso di tutte le aree del Paese.
Negli ultimi ottanta anni ci sono state in Italia 5.400 alluvioni e 11.000 frane, oltre a centinaia di terremoti di varia intensità.
Uno studio dell’Istituto Nazionale di Geofisica ha catalogato in tremila anni oltre 40.000 eventi sismici.
Secondo dati elaborati dal GNDCI (Gruppo nazionale per la Difesa dalle Catastrofi Idrogeologiche) del CNR risulta che le vittime per frana nel dopoguerra sono state 2.447 (in media 59 per anno), con un danno annuo da frane pari a 2 miliardi di euro (stima per difetto). Con riferimento alle vittime per frana l’Italia risulta al quarto posto nel mondo dopo i paesi andini (735/anno), la Cina (150/anno) e il Giappone (130/anno); la stessa è al secondo posto se si considera il rapporto danni/PIL (1,5 per mille), dopo il Giappone (2 per mille) e se si considera l’incidenza delle vittime per unità di superficie.

I disastri idrogeologici in Italia sono costati complessivamente negli ultimi venti anni 100 miliardi di euro.