Mercoledì 8 Settembre 2010
Le conseguenze dei rischi idrogeologici

Le catastrofi naturali, assieme ai disastri provocati dall'uomo, rappresentano nel mondo dalla fine degli anni ‘80 una delle cause di sinistro più ricorrenti, con oltre un centinaio di eventi rilevanti per anno:

Anche l’onere economico legato a queste catastrofi è andato crescendo negli anni, mostrando un sensibile incremento negli ultimi quindici anni
Le catastrofi hanno interessato tutte le aree del pianeta: in funzione delle condizioni socio-economiche i picchi di vittime sono stati registrati in Asia e Africa, mentre le maggiori perdite economiche sono state registrate negli Stati Uniti e in Europa.


Tendenza analoga si è registrata in Italia, con un interessamento più o meno esteso di tutte le aree del Paese.
Negli ultimi ottanta anni ci sono state in Italia 5.400 alluvioni e 11.000 frane, oltre a centinaia di terremoti di varia intensità.
Uno studio dell’Istituto Nazionale di Geofisica ha catalogato in tremila anni oltre 40.000 eventi sismici.
Secondo dati elaborati dal GNDCI (Gruppo nazionale per la Difesa dalle Catastrofi Idrogeologiche) del CNR risulta che le vittime per frana nel dopoguerra sono state 2.447 (in media 59 per anno), con un danno annuo da frane pari a 2 miliardi di euro (stima per difetto). Con riferimento alle vittime per frana l’Italia risulta al quarto posto nel mondo dopo i paesi andini (735/anno), la Cina (150/anno) e il Giappone (130/anno); la stessa è al secondo posto se si considera il rapporto danni/PIL (1,5 per mille), dopo il Giappone (2 per mille) e se si considera l’incidenza delle vittime per unità di superficie.
I disastri idrogeologici in Italia sono costati complessivamente negli ultimi venti anni 100 miliardi di euro.

Anche l’onere economico legato a queste catastrofi è andato crescendo negli anni, mostrando un sensibile incremento negli ultimi quindici anni
Le catastrofi hanno interessato tutte le aree del pianeta: in funzione delle condizioni socio-economiche i picchi di vittime sono stati registrati in Asia e Africa, mentre le maggiori perdite economiche sono state registrate negli Stati Uniti e in Europa.

| Date | County Place |
Event | Victims/Damage (in USD) |
| 09.01.2002 | Tadjikistan Roghun |
Earthquake (7.0 on the Richter Scale) | 3 dead 54 injured |
| 17.01.2002 | Dem. Rep. of Congo Goma |
Eruption of Nyiragongo volcano: one third of city damage or destroy | 150 dead 60.000 homeless USD 9m total damage |
| 03.02.2002 | Turkey Afyon, Sultandagi |
Earthquake (6.0 on the Richter Scale): 600 buildings destroyed | 44 dead 318 injured |
| 03.03.2002 06.03.2002 |
Afghanista, India Pakistan, Uzbekistan, Tajikistan |
Earthquake (6.8 on the Richter scale): floods and landslides | 150 dead 31 injured |
| 06.03.2002 10.03.2002 |
Philippines South Cotabato Sarangani General Santos |
Earthquake (6.8 on the Richter scale): landslides | 15 dead 100 injured |
| 25.03.2002 | Afghanistan Pakistan Nahrin Baghl |
Earthquake (6.0 on the Richter scale) | 2000 dead 3.000 injured 20.000 homeless |
| 31.03.2002 01.04.2002 |
Taiwan Taipei |
Earthquake (6.8 on the Richter scale): floods aftershocks (4.8 and 4.5 Moment magnitude) | 5 dead 200 injured |
| 12.04.2002 | Afghanistan Baghlan Doabi Khoja Khesir |
Earthquake (5.8 on the Richter scale): village of Doabi completely destroyed | 50 dead 150 injured |
| 24.04.2002 | Yugoslavia Macedonia Bulgaria |
Earthquake (5.5 on the Richter scale) | 1 dead 100 injured |
| 25.04.2002 | Iran Kermanshah Sahneh Songor-e Kolyaie |
Earthquake (4.9 and 3.9 on the Richter scale): up to 30 aftershocks: 10 villages destroyed, 50 extensively damaged | 2 dead 65 injured |
| 25.04.2002 | Georgia Tblisi |
Earthquake (5.8 on the Richter scale) | 7 dead 10 injured USD 120m total damage |
| 22.06.2002 | Iran Qazvin Bou'in-zahra Harnedan Zanjan |
Earthquake (6.3 on the Richter scale): 9.500 houses destroyed | 305 dead 1.300 injured 12.000 homeless USD 300m total damage |
| 06.09.2002 | Italy Sicily, Palermo |
Earthquake (5.6 on the Richter scale) | USD 500m total damage |
| 31.10.2002 | Italy Molise, San Giuliano di Puglia |
Earthquake (5.4 on the Richter scale) topples school and church | 29 dead 19 injured 10.000 homeless EUR 800m (USD 796m) total damage |
| 01.11.2002 03.11.2002 |
Pakistan Diamir Muthat Jeel Tato |
Earthquake (5.6 on the Richter scale): several aftershocks | 17 dead 65 injured |
| 21.11.2002 | Pakistan Karakorama Mountains |
Earthquake (5.5 on the Richter scale) | 23 dead 17 injured |

Tendenza analoga si è registrata in Italia, con un interessamento più o meno esteso di tutte le aree del Paese.
Negli ultimi ottanta anni ci sono state in Italia 5.400 alluvioni e 11.000 frane, oltre a centinaia di terremoti di varia intensità.
Uno studio dell’Istituto Nazionale di Geofisica ha catalogato in tremila anni oltre 40.000 eventi sismici.
Secondo dati elaborati dal GNDCI (Gruppo nazionale per la Difesa dalle Catastrofi Idrogeologiche) del CNR risulta che le vittime per frana nel dopoguerra sono state 2.447 (in media 59 per anno), con un danno annuo da frane pari a 2 miliardi di euro (stima per difetto). Con riferimento alle vittime per frana l’Italia risulta al quarto posto nel mondo dopo i paesi andini (735/anno), la Cina (150/anno) e il Giappone (130/anno); la stessa è al secondo posto se si considera il rapporto danni/PIL (1,5 per mille), dopo il Giappone (2 per mille) e se si considera l’incidenza delle vittime per unità di superficie.
I disastri idrogeologici in Italia sono costati complessivamente negli ultimi venti anni 100 miliardi di euro.





